Riscaldamento a prova di benessere Immagine illustrativa generata con IA
Giornata Tematica · 26 ottobre 2026 · Il resoconto

Riscaldamento a prova di benessere

Innovazione, sostenibilità e comfort: pompe di calore, accumuli, teleriscaldamento e sistemi ibridi

Il 26 ottobre 2026 la Giornata Tematica dedicata al riscaldamento si è svolta online: al mattino un convegno con l'introduzione del moderatore Andrea Ballocchi e sei interventi, nel pomeriggio i webinar di RRI, Hoval e Xylem.

Si è svolta
Lunedì 26 ottobre 2026
Sede
Online, in diretta web
Formato
Convegno + tre webinar delle aziende partner
Crediti
3 CFP sul convegno
Il resoconto

Com'è andata la giornata

La giornata come si è svolta davvero: interventi, relatori, durate e variazioni rispetto al programma annunciato. Ogni voce porta al video.

5
interventi al convegno
3
webinar delle aziende partner
5 h 46 min
di registrazione disponibili
Da programmaInterventoDurata effettiva
10:05

Introduzione

Andrea Ballocchi

Svolto5 min Guarda ›
10:15

Stato dell’arte e opportunità sulle pompe di calore e soluzioni di riscaldamento sostenibili

Federico Musazzi

Svolto31 min Guarda ›
10:40

Decarbonizzare gli edifici: il ruolo delle pompe di calore e degli accumuli innovativi

Simone Buffa

Svolto28 min Guarda ›
11:05

Teleriscaldamento in Italia: un settore che necessita di sviluppo

Simone Rossi

Svolto23 min Guarda ›
11:30

Impianto ibrido solare-biomassa: come funziona, vantaggi e incentivi

Giulia Rudello

Svolto23 min Guarda ›
11:55

Riscaldare con l’idrogeno. L’esempio (che fa) scuola

Annalisa Vita

Svolto18 min Guarda ›
12:20

Prometheus: il nucleare leggero made in Italy arriva nelle caldaie di casa

Luigi Tischer

Svolto26 min Guarda ›
13:15

RRI: Oltre i limiti del radiante tradizionale: la terza generazione è a fogliaWebinar partner

Ing. Fabio Bovo

Svolto1 h 02 min Guarda ›
14:30

Hoval: Dal residenziale al terziario: le soluzioni Hoval in R290Webinar partner

Ing. Giovanni Locatelli

Svolto1 h 02 min Guarda ›
15:45

Xylem: Pompaggio intelligente per sistemi di riscaldamento più efficienti e sostenibiliWebinar partner

Ing. Amine El Hadaoui e Fabio Zanin

Svolto45 min Guarda ›

Orari, durate e contenuti sono ricavati dalla registrazione integrale e dalle slide proiettate. Gli orari indicati sono quelli del programma; sequenza e durate sono quelle reali, misurate sulle registrazioni.

Il convegno

Le strade per riscaldare senza fossili, dalle pompe di calore all'idrogeno

Riscaldamento a prova di benessere: il convegno integrale
Durata 2 h 58 minGuarda su YouTube ›
Cosa portarsi a casa
  • La pompa di calore conviene sulla caldaia quando il rapporto fra prezzo dell'elettricità e del gas resta sotto la sua efficienza stagionale: il settore indica 2 come valore da garantire.
  • Accumulo e controllo intelligente rendono flessibile l'edificio: spostano i consumi verso le ore di sole o di energia economica e possono dare ricavi sui mercati locali della flessibilità.
  • Il teleriscaldamento efficiente decarbonizza anche i centri storici senza interventi sugli edifici, ma per crescere chiede un quadro di incentivi stabile.
  • La biomassa resta una fonte rinnovabile e locale se si sostituiscono i generatori vecchi: le tecnologie moderne riducono di molto le emissioni.
  • L'idrogeno verde prodotto in loco riscalda già una scuola modenese: oggi in miscela al 20%, con un impianto pronto per il 100% quando le norme lo permetteranno.
  • Negli edifici esistenti, con temperature di mandata alte, la tecnologia va scelta in base all'edificio: pompe di calore, ibridi, reti di calore, biomassa, mentre altre soluzioni sono ancora in fase di ricerca.
Gli interventi

Sei interventi, dalle pompe di calore all’idrogeno

Ogni intervento è un video autonomo, con la sintesi di quanto detto, i capitoli per ritrovare i passaggi e, dove i relatori le hanno rese disponibili, le slide proiettate.

Introduzione
Introduzione

Introduzione

Andrea Ballocchi
Andrea BallocchiGiornalista e moderatore

Andrea Ballocchi ha aperto il convegno ricordando che il benessere in casa dipende da un calore efficiente e sostenibile. Ha mostrato quanto il riscaldamento domestico in Italia e in Europa dipenda ancora dal gas e ha indicato le strade per cambiare: elettrificazione e pompe di calore, teleriscaldamento, sistemi ibridi biomassa-solare e, in prospettiva, idrogeno verde.

  • In Italia gas naturale e gasolio, insieme, alimentano ancora il 77% degli impianti di riscaldamento domestico.
  • Eurostat, 2024: nei consumi finali delle famiglie europee il gas pesa il 29,4%, l'elettricità il 26,9%, rinnovabili e biocarburanti il 22,8%; resta un 1,9% di carbone.
  • L'Electrification Action Plan punta a 4 milioni di pompe di calore installate all'anno entro il 2030, contro i 2,4 milioni del 2025.
  • Secondo lo stesso Piano, passare dalla caldaia a gas alla pompa di calore riduce la bolletta media del riscaldamento fino al 60%.
  • Un sistema ibrido biomassa e solare termico, per riscaldamento e acqua calda, può ridurre i consumi energetici fino al 40%.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
Slide 2Slide 4Slide 5
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Stato dell’arte e opportunità sulle pompe di calore e soluzioni di riscaldamento sostenibili
Intervento 1

Stato dell’arte e opportunità sulle pompe di calore e soluzioni di riscaldamento sostenibili

Federico Musazzi
Federico MusazziSegretario ASSOCLIMA

Federico Musazzi ha presentato la pompa di calore elettrica come tecnologia centrale della transizione, prodotta in larga parte in Italia e in Europa e sostenuta da un mercato in crescita. Ha indicato nel rapporto fra prezzo dell'elettricità e del gas la leva decisiva per la convenienza, ha richiamato flessibilità di bilancio e Piano sociale per il clima e ha legato la pompa di calore alla qualità dell'aria interna, alla ventilazione meccanica e alla gestione digitale degli impianti.

  • La pompa di calore conviene sulla caldaia quando il rapporto fra prezzo dell'elettricità e del gas è inferiore allo SCOP: il valore da garantire è 2 (elaborazione TEHA Group, 2026).
  • Oltre il 59% delle pompe di calore idroniche è prodotto in Italia e l'87% in Europa, secondo lo studio condotto con The European House - Ambrosetti.
  • Per raddoppiare le vendite di pompe di calore idroniche sono serviti 7 anni, poi 5, 3 e 2: il mercato è nell'era delle 80.000 unità l'anno, con una crescita media del 25% fra maggio e settembre 2026.
  • Rispetto al 2018 le ore di funzionamento dei climatizzatori sono cresciute del 127% e il loro consumo elettrico del 193%.
  • Sono partiti i lavori per il primo Centro di competenza italiano sulle pompe di calore, promosso da ENEA con Assoclima, AICARR, Centro Studi Galileo ed EURAC Research.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
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Decarbonizzare gli edifici: il ruolo delle pompe di calore e degli accumuli innovativi
Intervento 2

Decarbonizzare gli edifici: il ruolo delle pompe di calore e degli accumuli innovativi

Simone Buffa
Simone BuffaEU project manager, R2M Solution

Simone Buffa ha sostenuto che la pompa di calore, molto efficiente ma legata alla richiesta del momento, ha bisogno di accumulo e controllo intelligente per rendere flessibile l'edificio. Con i progetti europei HYSTORE e ClimaFlex ha confrontato serbatoi ad acqua, accumuli a cambiamento di fase e batterie, e ha mostrato come anche la massa di un edificio per uffici possa fare da accumulo e generare un risparmio.

  • In Italia le sezioni di rete con flusso inverso sono passate dal 9% al 42% fra il 2010 e il 2024 (E-Distribuzione): spostare i consumi nel tempo aiuta la rete.
  • Gli accumuli a cambiamento di fase cedono calore a temperatura quasi costante; HYSTORE punta a +120% di densità energetica e −50% di costo d'investimento rispetto al serbatoio ad acqua.
  • Nel caso studio di una casa svedese con 5,2 kWp di fotovoltaico, il serbatoio ad acqua arriva all'88% di autoconsumo contro l'89% della batteria, con un costo per kWh dimezzato.
  • Nella sede HiRef di Tribano (Padova), alzando i set-point fra le 14 e le 16, il risparmio netto simulato è di 206-421 euro l'anno (4-9%), con un consumo della pompa di calore cresciuto del 4-11%.
  • Per il relatore il serbatoio ad acqua resterà dominante, mentre gli accumuli a cambiamento di fase, già in commercio, serviranno soprattutto dove manca spazio.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
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Teleriscaldamento in Italia: un settore che necessita di sviluppo
Intervento 3

Teleriscaldamento in Italia: un settore che necessita di sviluppo

Simone Rossi
Simone RossiVicepresidente di AIRU – Associazione Italiana Riscaldamento Urbano

Simone Rossi ha presentato il teleriscaldamento come piattaforma per portare nelle città calore rinnovabile e di recupero che altrimenti andrebbe perso. Ha mostrato una diffusione ancora limitata e concentrata al Nord, un mix già basato su cogenerazione e rinnovabili, il valore delle reti per i centri storici e il caso di Ferrara, sottolineando che lo sviluppo dipende da un quadro di incentivi stabile.

  • Nel 2024 in Italia più di 430 reti, per oltre 5.000 km, hanno fornito 9,2 TWh termici, coprendo circa il 2,7% della domanda residenziale.
  • L'80% del calore viene da cogenerazione e fonti rinnovabili, carbone e olio combustibile sono già usciti dal mix e il 77% delle reti rispetta i criteri di teleriscaldamento efficiente.
  • Uno studio commissionato da AIRU al Politecnico di Milano stima un potenziale di crescita di cinque volte entro il 2030-2035, legato agli incentivi.
  • L'allacciamento a una rete efficiente non richiede interventi sull'edificio: un vantaggio per il costruito storico, circa il 25% del patrimonio edilizio italiano.
  • Ferrara: con il raddoppio dei pozzi geotermici la geotermia sale dal 44% al 70% del mix, la caldaia scende dal 17% al 4% e si evitano oltre 15.000 t di CO2 l'anno.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
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Impianto ibrido solare-biomassa: come funziona, vantaggi e incentivi
Intervento 4

Impianto ibrido solare-biomassa: come funziona, vantaggi e incentivi

Giulia Rudello
Giulia RudelloAIEL – Associazione Italiana Energia dal Legno

Giulia Rudello ha presentato la biomassa legnosa come fonte rinnovabile, locale e con forti ricadute sul lavoro nei territori, riconoscendo il problema delle emissioni dei generatori vecchi. Ha illustrato l'aggiornamento del DM 186/2017 e gli incentivi disponibili, poi un impianto che abbina caldaia a legna e fotovoltaico, in cui il legno fa da batteria che accumula il sole dell'estate per l'inverno.

  • In Italia la superficie boschiva è raddoppiata negli ultimi 50 anni: la selvicoltura non causa disboscamento.
  • Un vecchio camino aperto emette circa 860 g/GJ, una stufa moderna a legna o a pellet intorno a 30; ma i generatori a 2 e 3 stelle sono oltre il 90% del parco installato.
  • L'aggiornamento del DM 186/2017 introduce la classe a 6 stelle e, per le caldaie, quella a 7 stelle.
  • Per i lavori avviati dopo il 4 febbraio 2026 Ecobonus e Bonus casa ammettono solo generatori a 5 stelle e solo in sostituzione di impianti esistenti.
  • Nel caso studio di una villa con fotovoltaico da 6 kWp, batteria e caldaia a legna moderna, servono circa 24 quintali di legna l'anno in Lombardia e 19 in Toscana.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
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Riscaldare con l’idrogeno. L’esempio (che fa) scuola
Intervento 5

Riscaldare con l’idrogeno. L’esempio (che fa) scuola

Annalisa Vita
Annalisa VitaDirettore Area Tecnica della Provincia di Modena

Annalisa Vita ha raccontato l'impianto con cui la Provincia di Modena riscalda con idrogeno verde la palestra dell'istituto Meucci di Carpi: idrogeno prodotto in loco con l'energia del fotovoltaico, stoccato e bruciato in caldaia. Ha descritto un progetto pilota nato in assenza di norme specifiche, seguito con i Vigili del fuoco, oggi in funzione in miscela con il metano e pronto per l'idrogeno puro.

  • Il fotovoltaico da 100 kW sulla copertura della palestra alimenta gli elettrolizzatori: l'idrogeno è prodotto in loco, senza trasporto.
  • L'impianto funziona con il 20% di idrogeno e l'80% di metano, la massima quota oggi consentita; impianto e caldaia sono predisposti per il 100%.
  • Lo stoccaggio da 9 m³ lavora a 30 bar; una serie di riduttori porta la pressione a 0,5 bar in ingresso alla caldaia.
  • Con l'idrogeno e circa 20 interventi di riqualificazione la Provincia evita 717 t di CO2 l'anno, quanto emettono 600 automobili.
  • Il DM 7 luglio 2023 ha fissato le regole antincendio per questi impianti; il 15 aprile 2024 l'impianto ha ottenuto il certificato di prevenzione incendi.
I capitoli dell'intervento
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Prometheus: il nucleare leggero made in Italy arriva nelle caldaie di casa
La startup

Prometheus: il nucleare leggero made in Italy arriva nelle caldaie di casa

Luigi Tischer
Luigi TischerSenior advisor and Industry Expert, Prometheus

Luigi Tischer ha presentato Prometheus, startup italiana che studia le reazioni nucleari a bassa energia come fonte di calore per il riscaldamento domestico. Partendo dai limiti delle pompe di calore negli edifici esistenti, che richiedono temperature di mandata alte, ha descritto le evidenze sperimentali riportate in letteratura e le caratteristiche attese della tecnologia, precisando che i tempi di arrivo sul mercato non sono ancora prevedibili.

  • Gli edifici in classe D-G sono l'85% del mercato e il 95% dell'energia: con mandate di 50-60 °C le pompe di calore lavorano lontano dalle efficienze ottenute nel nuovo.
  • Ha confrontato la rete elettrica italiana, circa 50 GW, con la rete gas, equivalente a 150-180 GW: trasferire il carico richiede investimenti e tecnologie ad alta efficienza.
  • Secondo la letteratura citata, circa 1.000 ricercatori in 6.000 articoli riportano un eccesso di calore da reticoli metallici con idrogeno, a temperature e pressioni ordinarie.
  • Come caratteristiche attese ha indicato mandata oltre 70 °C, potenza indipendente dalla temperatura esterna, nessuno scarico di fumi e nessuna unità esterna.
  • Ha citato un accordo quadro con ENEA per caratterizzare la tecnologia e le sue prestazioni; nessuna data per un prodotto commerciale.
I capitoli dell'intervento
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Le aziende partner

I webinar delle aziende partner

Nel pomeriggio RRI, Hoval e Xylem hanno presentato i loro sistemi per il riscaldamento: radiante a foglia, pompe di calore in R290 e pompaggio intelligente, con le risposte alle domande dei partecipanti dove ci sono state.

Oltre i limiti del radiante tradizionale: la terza generazione è a foglia
RRI
WEBINAR PARTNER · Ing. Fabio Bovo

RRI: Oltre i limiti del radiante tradizionale: la terza generazione è a foglia

Fabio Bovo ha presentato l'impianto radiante a foglia di RRI come terza generazione del radiante, nata dai limiti dei sistemi monotubo a spirale, fresati e ad aria. Con un tubo ogni centimetro la superficie lavora come una lama d'acqua uniforme: rese più alte a parità di temperatura, mandate più basse per la pompa di calore, messa a regime in pochi minuti, spessori di pochi centimetri e raffrescamento lontano dal punto di rugiada.

  • Il passo scende da 10 a 1: con un tubo ogni centimetro la termografia mostra una superficie uniforme e a soffitto la copertura può sfiorare il 100%, contro il 70-75% dei pannelli monotubo a spirale su cartongesso.
  • Sulle rese certificate HLK, con mandata a 30 °C e ambiente a 20 °C, la foglia rende da 2 a 3 volte un radiante di prima o seconda generazione; a 50 W/m² la stessa resa si ottiene con circa 9 gradi in meno, che per la pompa di calore valgono il 25-30% di resa in più.
  • L'impianto va a regime in 5-10 minuti: bagno, studio o camerette si possono scaldare solo quando servono, invece di restare sempre in comfort.
  • Nel nuovo si posa sul laterocemento con 1 cm di intonaco; in ristrutturazione un controsoffitto di 4 cm contiene montanti, isolante e lastra, e la posa segue volte e superfici curve. Pieno d'acqua, l'impianto pesa meno di 700 g/m².
  • In raffrescamento, per dare 40 W la foglia lavora a 22 °C contro i 9-10 °C di un pavimento in legno: con 26 °C e 50% di umidità il punto di rugiada è 14,8 °C, quindi resta un margine di circa 7 gradi dalla condensa.
I capitoli dell'intervento
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Dal residenziale al terziario: le soluzioni Hoval in R290
Hoval
WEBINAR PARTNER · Ing. Giovanni Locatelli

Hoval: Dal residenziale al terziario: le soluzioni Hoval in R290

Giovanni Locatelli ha letto il passaggio al propano partendo dal nuovo regolamento F-gas e da un parco edilizio da riqualificare, dove i condomini a radiatori chiedono mandate alte. Ha presentato la gamma Belaria pro in R290, le regole di installazione secondo la EN 378 con zone di protezione e di sicurezza, i sistemi ibridi con caldaia a condensazione e la regolazione unica, chiudendo con due simulazioni sul Conto Termico 3.0.

  • Il regolamento (UE) 2024/573 ha sostituito il 517/2014: dal 2027 il limite di GWP 150 riguarda le monoblocco sotto i 50 kW e le split aria-acqua sotto i 12 kW, escludendo R410A (GWP 2088) e R32 (GWP 675); il propano ha GWP 3.
  • Belaria pro (6-50) garantisce mandata fino a 70 °C con -10 °C esterni e funziona fino a -20 °C; l'efficienza stagionale arriva al 220% a 35 °C e al 164% a 55 °C, in classe A+++.
  • Sicurezza: carica inferiore a 5 kg per circuito, scambiatore a doppia parete e separatore di gas con valvola a 2,5 bar; nella zona di protezione di 1 m attorno all'unità niente inneschi, aperture, pozzetti o depressioni, e almeno 2 m dal confine se il muro del vicino ha finestre o prese d'aria.
  • Fino a quattro unità Belaria pro 40-50 in cascata coprono 200 kW; nell'ibrido la caldaia a condensazione, con modulazione fino a 1:10, copre i picchi e può fare da accumulo per il preriscaldo della pompa di calore.
  • Nella simulazione sul Conto Termico 3.0, una pompa di calore a propano da 8 kW in zona E ha ottenuto un incentivo di 5.481,67 euro su 13.288 euro di installazione, con rientro in 3,7 anni a bassa temperatura e in 6,2 anni ad alta temperatura.
I capitoli dell'intervento
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Pompaggio intelligente per sistemi di riscaldamento più efficienti e sostenibili
Xylem
WEBINAR PARTNER · Ing. Amine El Hadaoui e Fabio Zanin

Xylem: Pompaggio intelligente per sistemi di riscaldamento più efficienti e sostenibili

Amine El Hadaoui ha presentato le soluzioni Xylem e Lowara per gli impianti HVAC, dai circolatori ecocirc al motore con inverter hydrovar X, in classe IE5 senza magneti in terre rare, che a parità di prestazioni consente pompe più piccole e leggere. Fabio Zanin ha poi raccontato la fornitura per il Quellenhof Luxury Resort di Lazise, dove utenze con carichi molto diversi sono state separate in circuiti a velocità variabile, supervisionati da remoto.

  • Gli edifici producono il 36% delle emissioni di CO2 e quasi il 50% dei consumi energetici europei va ai sistemi HVAC: da qui le pompe a velocità variabile, che seguono la richiesta invece di girare sempre al massimo.
  • hydrovar X raggiunge la classe IE5 fino a 22 kW con un motore a riluttanza assistita da magneti in ferrite, senza terre rare; si regola dal display, dall'app via Bluetooth o a distanza con la piattaforma Avensor.
  • Una e-LNE 40-470 da 4 kW con hydrovar X (girante da 125 mm, 320 mm tra le bocche, 45 kg) raggiunge le prestazioni di una 40-200 da 5,5 kW (440 mm, 83,5 kg); 41 modelli LNE_X coprono 75 modelli tradizionali e 40 modelli NSC_X ne coprono 64.
  • Al Quellenhof (68 camere, 2.000 m² di SPA, tre piscine) nove gruppi gemellari LNTE con inverter servono primario, cinque rami caldi e tre freddi; il gruppo GHV30 con tre pompe e-SV da 5,5 kW in inox 316 alimenta la rete idrica e due ecocirc XLplus portano l'acqua calda alla camera più lontana in 4-5 secondi.
  • La supervisione via PLC e Modbus segnala stato e anomalie al manutentore e alterna le pompe gemellari; su un impianto esistente il relatore ha indicato di partire dall'analisi dei dati, poi pompe e inverter, lasciando per ultimo il revamping.
I capitoli dell'intervento
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Infoweb · Prospecta Formazione

Le prossime Giornate Tematiche

Infoweb e Prospecta Formazione organizzano ogni mese una Giornata Tematica gratuita su un tema dell'edilizia e dell'energia, con convegno accreditato e webinar delle aziende partner.

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Per informazioni sulle Giornate Tematiche: eventi@infowebsrl.it

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