Due nuovi decreti attuativi cambiano in modo sostanziale le regole della progettazione termotecnica. Il DM Requisiti Minimi del 28 ottobre 2025 e il D.Lgs. 9 gennaio 2026 n.5 ridisegnano calcoli, soglie e verifiche di conformità — da giugno non si progetta più come prima.
Ingegnere libero professionista con una lunga esperienza nella progettazione termotecnica e nella formazione tecnica avanzata. Paolo Savoia porta in aula non solo la conoscenza delle norme, ma il metodo con cui queste si traducono in pratica professionale quotidiana.
Il suo approccio alla formazione è diretto e operativo: nessuna panoramica generica, ma confronti puntuali tra ciò che valeva prima e ciò che si applica adesso, con esempi costruiti sui casi che i progettisti incontrano davvero.
Ha già formato centinaia di professionisti tecnici su temi di efficienza energetica, Legge 10 e APE — e conosce le domande che si portano in aula perché le ha sentite tutte. È inoltre autore dei seguitissimi Per_corsi di Termotecnica, Ventilazione Meccanica, Tenuta all'Aria, Ponti Termici e Da Caldaia a Pompa di Calore su impianti a radiatori: percorsi formativi di riferimento per migliaia di professionisti tecnici in tutta Italia.
Non è una domanda retorica. I software si aggiornano, ma il metodo con cui si imposta il modello, si definiscono le zone termiche e si verificano i requisiti dipende da chi siede davanti allo schermo.
I due nuovi decreti non sono una revisione cosmetica. Cambiano l'edificio di riferimento, le soglie sulle FER, il trattamento delle ristrutturazioni importanti e la logica stessa di alcune verifiche. Un APE redatto con i vecchi parametri non è solo incompleto — rischia di non essere conforme.
Non è formazione generica. È il confronto operativo tra quello che sai già e quello che devi sapere adesso per lavorare in conformità con i nuovi decreti. Poche ore che si ripagano sul primo progetto in cui eviti un errore.