Requisiti nuovi, edifici veri Immagine illustrativa generata con IA
A SAIE con Infoweb · 8 ottobre 2026 · Il resoconto

Requisiti nuovi, edifici veri

Come cambiano progetto, APE e scelta dei materiali tra requisiti minimi aggiornati, direttiva non recepita e incentivi in conto capitale

L'8 ottobre 2026, in diretta da SAIE Bologna, «A SAIE con Infoweb» ha proposto al mattino un convegno di quattro interventi con 2 CFP e nel pomeriggio i webinar di Allplan, AMV, Greenwich e Stabila trasmessi dai loro stand in fiera.

Si è svolta
Giovedì 8 ottobre 2026
Sede
Online, in diretta da SAIE Bologna
Formato
Convegno + webinar dagli stand delle aziende partner
Crediti
2 CFP sul convegno per architetti, ingegneri, geometri e periti industriali
Il resoconto

Com'è andata la giornata

La giornata come si è svolta davvero: interventi, relatori, durate e variazioni rispetto al programma annunciato. Ogni voce porta al video.

4
interventi al convegno
4
webinar delle aziende partner
4 h 50 min
di registrazione disponibili
Da programmaInterventoDurata effettiva
10:00

Apertura dei lavori

Alessandro Bertocchi

Svolto5 min Guarda ›
10:10

Dove siamo davvero: cosa è già cogente, cosa è annunciato, cosa resta discrezionale

Rossella Esposti

Svolto25 min Guarda ›
10:35

I dati che il progetto pretende. Dichiarazioni ambientali di prodotto: cosa chiedere al fornitore e come si mette agli atti

Mario Pinoli

Svolto15 min Guarda ›
11:05

Edilizia tradizionale vs Bioedilizia: il valore può colmare il gap economico?

Gianni Terenzi

Svolto35 min Guarda ›
11:30

Dalla fattibilità alla realtà: lo strumento Conto Termico 3.0 oggi

Paola Triaca

Svolto28 min Guarda ›
11:55

Saluti e passaggio ai webinar dagli stand

Alessandro Bertocchi

Svolto4 min Guarda ›
12:15

Allplan: A.I. al servizio dei progettistiWebinar partner

Massimo Baldessari

Svolto42 min Guarda ›
13:15

AMV: Usare l'Intelligenza Artificiale per progettare più rapidamente con MasterSapWebinar partner

Nicola Pieri

Svolto51 min Guarda ›
14:15

Greenwich – a SOCOTEC Company: EPD: dalla conformità alla competitivitàWebinar partner

Vanessa Malerba, Daniela Hovland

Svolto39 min Guarda ›
15:15

Stabila: Sistema Bioclima: la qualità del prodotto, il valore del sistema. 3 elementi, 1 muratura e 0 cappottoWebinar partner

Michele Destro

Svolto40 min Guarda ›

Orari, durate e contenuti sono ricavati dalla registrazione integrale e dalle slide proiettate. Gli orari indicati sono quelli del programma; sequenza e durate sono quelle reali, misurate sulle registrazioni.

Il convegno

Dalle regole ai cantieri: che cosa deve poter dimostrare chi firma

Requisiti nuovi, edifici veri: il convegno integrale
Durata 1 h 57 minGuarda su YouTube ›
Cosa portarsi a casa
  • Dal 3 giugno 2026 i requisiti minimi sono quelli del DM 28 ottobre 2025; per i titoli edilizi richiesti dal 3 agosto 2026 gli obblighi di rinnovabili riguardano tutte le ristrutturazioni importanti e le ristrutturazioni di impianto.
  • Quando l'obbligo di rinnovabili non è tecnicamente possibile o economicamente conveniente, il progettista lo motiva nella relazione tecnica con un ragionamento documentato.
  • L'EPD va scritta nel capitolato, chiesta prima dell'ordine e archiviata: deve essere specifica del prodotto e verificata da terza parte.
  • Il confronto tra materiali si fa sulla prestazione del sistema e sul valore lungo la vita utile, non sul solo prezzo iniziale.
  • Con il Conto Termico 3.0 viene prima il progetto: il dato di partenza è il fabbisogno, non la potenza del generatore esistente.
Gli interventi

Quattro interventi, dalle norme ai cantieri

Ogni intervento è un video autonomo, con la sintesi di quanto detto, i capitoli per ritrovare i passaggi e, dove i relatori le hanno rese disponibili, le slide proiettate.

Apertura dei lavori
Apertura

Apertura dei lavori

Alessandro BertocchiDirettore esecutivo marketing e sviluppo commerciale di Infobuild, Infobuildenergia e Prospecta Formazione

Alessandro Bertocchi, del gruppo Infoweb, ha aperto la giornata online dedicata all'edizione 2026 di SAIE, pensata per i professionisti che non potevano raggiungere Bologna. Ha illustrato il programma: un convegno di due ore al mattino e, a seguire, i webinar trasmessi dagli stand delle aziende partner. Ha poi presentato i quattro relatori, ricordato le modalità per ottenere i crediti formativi e annunciato il bonus per chi avesse seguito l'intera giornata.

  • Il convegno del mattino rilascia 2 crediti formativi ad architetti, geometri, ingegneri e periti, a condizione di seguirlo e di interagire, se richiesto, per tutta la durata.
  • Non serve il check-in: la piattaforma rileva in automatico l'ora di connessione e quella di disconnessione.
  • Domande e commenti ai relatori si inviano dalla sezione «Domande» del pannello di controllo.
  • Dopo il convegno sono previsti quattro webinar di 45 minuti trasmessi dagli stand delle aziende partner: Allplan alle 12.15, AMV alle 13.15, Greenwich alle 14.15 e Stabila alle 15.15. Le iscrizioni sono separate e il link arriva un'ora prima di ogni webinar.
  • Chi segue l'intera giornata, convegno e webinar, riceve l'iscrizione gratuita al corso «I nuovi CAM in edilizia» del 21 ottobre, che rilascia 3 crediti formativi.
I capitoli dell'intervento
Dove siamo davvero: cosa è già cogente, cosa è annunciato, cosa resta discrezionale
Intervento 1

Dove siamo davvero: cosa è già cogente, cosa è annunciato, cosa resta discrezionale

Rossella Esposti
Rossella EspostiDirettore Tecnico ANIT – Associazione Nazionale per l'Isolamento Termico e acustico

Rossella Esposti ha distinto ciò che è già cogente da ciò che è soltanto annunciato. Sono in vigore il nuovo decreto requisiti minimi (DM 28 ottobre 2025, dal 3 giugno 2026), i nuovi obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili (DLgs 5/2026, dal 3 agosto 2026) e i nuovi CAM edilizia. La direttiva Case Green, invece, non è ancora recepita. Ha indicato nell'obbligo di rinnovabili per le ristrutturazioni importanti di secondo livello la novità più difficile da gestire in progetto.

  • Dal 3 giugno 2026 il DM 28 ottobre 2025 sostituisce il DM 26 giugno 2015. Le verifiche restano le stesse, ma cambiano i limiti, perché l'edificio di riferimento conteggia a parte una quota dei ponti termici. Il limite di EPH,nd diventa più permissivo, quello estivo più severo, e la classe energetica dello stesso edificio può restare uguale o migliorare.
  • Per le ristrutturazioni importanti di secondo livello la verifica di trasmittanza si sdoppia: una in sezione corrente sul valore tabellato e una sulla trasmittanza media con i ponti termici, rispetto a un limite calcolato sulla struttura. Per le riqualificazioni energetiche resta solo la verifica in sezione corrente.
  • Il DLgs 5/2026 riscrive l'Allegato III del DLgs 199/2021. Per i titoli edilizi richiesti dal 3 agosto 2026 l'obbligo di rinnovabili riguarda tutte le ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello e le ristrutturazioni di impianto. Le quote di copertura sono il 60% per il nuovo e il 40% per il primo livello, calcolate su ACS e somma di riscaldamento e raffrescamento, e il 15% della somma di riscaldamento e raffrescamento per il secondo livello e l'impianto. Il fotovoltaico va dimensionato con P = k x S (k = 0,05 nuovi edifici, 0,025 esistenti).
  • Il progettista può dichiarare l'impossibilità tecnica o la mancata convenienza economica nella relazione ex art. 8 del DLgs 192/2005. Le linee guida sono in preparazione a un tavolo presso il MASE; nel frattempo serve un ragionamento documentato e tecnicamente coerente.
  • I CAM edilizia del DM 24 novembre 2025 sono in vigore dal 1° febbraio 2026 e il Ministero ha pubblicato un modello di relazione CAM. La direttiva 2024/1275 (EPBD 4) non è ancora recepita in Italia, e per il mancato invio del piano di ristrutturazione degli edifici è stata aperta una procedura d'infrazione.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
Slide 7Slide 17Slide 23
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I dati che il progetto pretende. Dichiarazioni ambientali di prodotto: cosa chiedere al fornitore e come si mette agli atti
Intervento 2

I dati che il progetto pretende. Dichiarazioni ambientali di prodotto: cosa chiedere al fornitore e come si mette agli atti

Mario Pinoli
Mario PinoliCEO Greenwich – a SOCOTEC Company

Mario Pinoli ha sostenuto che la dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) non è un allegato: è un dato che il progetto prescrive, la direzione lavori verifica e gli atti conservano. Lo stesso dato serve alla relazione CAM, all'LCA dell'edificio, al cantiere e ai protocolli: va chiesto una volta, nel formato giusto. Rispondendo a una domanda, ha ricordato che la garanzia viene dalla verifica di un ente terzo, non da un'autodichiarazione del produttore.

  • L'EPD da chiedere è conforme alle norme EN 15804+A2 e ISO 14025, verificata da parte terza e pubblicata presso un program operator riconosciuto. Deve essere specifica del prodotto e dello stabilimento che rifornisce il cantiere, non di settore.
  • La validità tipica di un'EPD è di 5 anni: scadenza e numero di registrazione si controllano prima dell'ordine, non a fine lavori.
  • Le soglie CAM di riciclato da verificare sono: 75% nell'acciaio da forno elettrico non legato per usi strutturali, 30% di aggregati riciclati nei materiali di riempimento, 30% di materia recuperata o riciclata nelle tubazioni in gres, 5% nei calcestruzzi con una transizione di 36 mesi. L'EPD conforme alla EN 15804 è tra i mezzi di prova.
  • Il calendario va dai nuovi CAM obbligatori negli appalti pubblici (febbraio 2026) al GWP di ciclo di vita per i nuovi edifici oltre 1.000 m² (gennaio 2028), esteso a tutti i nuovi edifici nel 2030. Il passaporto digitale di prodotto è previsto dal Reg. (UE) 2024/3110.
  • Le tre mosse per il prossimo progetto: scrivere nel capitolato e nella relazione CAM il requisito completo, con norma e specificità; chiedere i dati prima dell'ordine, in fase di approvazione dei materiali; archiviare dato e documento in una scheda per materiale.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
Slide 2Slide 7Slide 12
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Edilizia tradizionale vs Bioedilizia: il valore può colmare il gap economico?
Intervento 3

Edilizia tradizionale vs Bioedilizia: il valore può colmare il gap economico?

Gianni Terenzi
Gianni TerenziArchitetto, esperto in materiali edili naturali e circolari

L'arch. Gianni Terenzi ha proposto di spostare il confronto dai materiali «tradizionali» e «naturali» al rapporto tra costo e valore. Partendo dalla domanda «quanta costa?» raccolta da Thomas Herzog, ha chiesto di misurare invece di fidarsi: la prestazione è del sistema, il gap economico nasce lungo progetto, posa, gestione e durata, e il valore va letto sull'intero ciclo di vita. Lo ha mostrato con confronti tra isolanti, un cantiere in calce e canapa e un nido aziendale.

  • Ha preferito parlare di edilizia «convenzionale» anziché «tradizionale» e di buona edilizia: il vero confronto, ha detto, non è tra materiali tradizionali e naturali ma tra costo e valore.
  • Le obiezioni ricorrenti al costruire con materiali naturali (costa di più, dura meno, prende fuoco, gestisce male l'umidità, è difficile da posare, non è abbastanza performante) vanno verificate con i numeri: naturale non significa automaticamente performante, tradizionale non significa automaticamente migliore. In estate contano massa e sfasamento, per l'umidità igroscopicità e resistenza al vapore.
  • Il maggior costo iniziale dipende da filiera meno industrializzata, disponibilità, manodopera specializzata, posa, dettagli costruttivi, progettazione, certificazioni ed economie di scala; il valore (energia, comfort, salubrità, durabilità, manutenzione, risorse, fine vita) va letto passando da euro al metro quadro a euro all'anno e a euro per la vita utile.
  • Nel confronto tra stratigrafie di copertura, a parità di obiettivo (trasmittanza 0,22 W/m²K in inverno, sfasamento di 9 ore in estate), sughero e fibra di legno lavorano bene con lo stesso spessore nelle due stagioni, a differenza degli isolanti sintetici.
  • Due casi di cantiere: in una residenza nel Lazio in blocchi di calce e canapa il computo delle ore uomo è risultato equivalente a una stratigrafia convenzionale; in un nido aziendale ogni materiale a contatto con i bambini è stato scelto senza derivati petrolchimici, con tre ipotesi per voce di capitolato, e il video sulle scelte fatte, proiettato all'ingresso, ha portato a completare le iscrizioni in un giorno e mezzo.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
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Dalla fattibilità alla realtà: lo strumento Conto Termico 3.0 oggi
Intervento 4

Dalla fattibilità alla realtà: lo strumento Conto Termico 3.0 oggi

Paola Triaca
Paola TriacaIngegnera edile, amministratrice di condominio e divulgatrice

L'ing. Paola Triaca, ingegnera edile e amministratrice di condominio, ha ricordato che il Conto Termico 3.0 è un incentivo a fondo perduto gestito dal GSE e non una detrazione fiscale. Con l'esempio teorico di una centrale termica comunale al servizio di biblioteca e uffici ha mostrato che prima si calcola il fabbisogno e poi si sceglie la pompa di calore: prima il progetto, poi l'incentivo, e dopo l'intervento la verifica dei consumi.

  • Il Conto Termico 3.0 è un incentivo statale a fondo perduto gestito dal GSE, non una detrazione fiscale: non dipende dall'Irpef del committente e per questo si rivolge anche a pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore. Riferimento: DM 7 agosto 2025, in vigore dal 25 dicembre 2025.
  • Le pubbliche amministrazioni con accesso diretto ricevono l'incentivo in un'unica rata; il limite ordinario è il 65% delle spese, che sale al 100% per gli edifici di comuni fino a 15.000 abitanti e per scuole e strutture sanitarie pubbliche.
  • Nell'esempio, con dati ipotetici, la caldaia a gas esistente era da 180 kW ma il carico termico di progetto è risultato di 105 kW: la potenza dello stato di fatto non è il dato di partenza. Il progetto prevede due pompe di calore, per servire biblioteca e uffici insieme o separatamente, senza interventi sull'involucro né fotovoltaico.
  • I conti dell'esempio: investimento di 120.000 euro, incentivo ipotizzato e non certificato di 48.000, investimento netto di 72.000; beneficio di 12.000 euro l'anno tra energia e manutenzione, con rientro in 10 anni senza incentivo e in 6 con incentivo.
  • Dopo l'intervento il progettista dovrebbe verificare la prestazione stagionale misurata, confrontare i consumi e correggere regolazione e gestione: ogni ipotesi ha una verifica, ogni documento un responsabile, ogni prestazione attesa può essere misurata.
I capitoli dell'intervento
Le slide proiettate
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Saluti e passaggio ai webinar dagli stand
Chiusura

Saluti e passaggio ai webinar dagli stand

Alessandro BertocchiDirettore esecutivo marketing e sviluppo commerciale di Infobuild, Infobuildenergia e Prospecta Formazione

Alessandro Bertocchi ha chiuso il convegno della mattina ringraziando i relatori e riassumendo i quattro interventi, dal quadro normativo alle dichiarazioni ambientali di prodotto, dal confronto tra costo e valore della bioedilizia al Conto Termico 3.0. Ha poi introdotto i webinar delle aziende collegate dagli stand della fiera, spiegandone il senso come visita a distanza.

  • Ha ringraziato Paola Triaca, segnalando il suo podcast serale, e ha ripreso la domanda di un partecipante sull'opportunità di proporre ancora il Conto Termico, alla quale la relatrice aveva già risposto.
  • Ha riassunto la mattina: il quadro normativo presentato da Rossella Esposti di ANIT, le dichiarazioni ambientali di prodotto spiegate da Mario Pinoli, il confronto tra edilizia tradizionale e bioedilizia con Gianni Terenzi, il passaggio dalla fattibilità alla realtà con Paola Triaca.
  • Ha introdotto i webinar delle quattro aziende selezionate, in collegamento dagli stand, ricordando che la fiera restava aperta fino a sabato e che il primo webinar sarebbe iniziato alle 12.15, con il link già inviato agli iscritti.
I capitoli dell'intervento
Le aziende partner

I webinar dagli stand delle aziende partner

A.I. al servizio dei progettisti
Allplan
WEBINAR PARTNER · Massimo Baldessari

Allplan: A.I. al servizio dei progettisti

Massimo Baldessari ha presentato gli strumenti di intelligenza artificiale integrati in Allplan, divisi in agenti che interrogano il modello e strumenti che generano contenuti, con esempi registrati sul software. Nella seconda parte ha mostrato come assistenti esterni, Claude e ChatGPT, possano scrivere codice e oggetti nativi per Allplan. La tesi: l'intelligenza artificiale va istruita dal progettista e gli lascia il lavoro ripetitivo.

  • AI Coach e AI Formula Writer rispondono a domande in linguaggio naturale: nell'esempio l'assistente ha scritto la formula per contare le finestre di una parete multistrato e, dopo un primo risultato errato, ha indicato l'attributo corretto da usare.
  • AI BIM Analyst ha contato i pilastri di un capannone prefabbricato (103 in 25 tipologie), ha evidenziato e attivato quelli presenti in più di otto esemplari e ha calcolato l'indice di fabbricabilità di una palazzina ipotizzando un lotto di 2000 metri quadri, con lo stesso valore ottenuto prima con gli strumenti tradizionali.
  • AI BIM Modeler ha ricostruito pareti native di Allplan da una pianta in immagine, chiedendo altezze e quote di base; AI Drafter ha riposizionato quote ed etichette sovrapposte per rendere leggibili tavole e sezioni.
  • AI Visualizer, alla versione 3, ha prodotto immagini fotorealistiche di un modello al grezzo a partire da un testo in italiano, con calcolo in cloud, e le ha modificate cambiando atmosfera, prospettiva e finiture di facciata.
  • Con la programmazione assistita Claude ha creato un pilastro prefabbricato parametrico con mensole rastremate nella libreria Allplan; tramite MCP ChatGPT ha generato un edificio in acciaio di 12 piani con oggetti nativi e i controventi, oltre a report personalizzati e a un ponte per Allplan Civil.
I capitoli dell'intervento
Usare l'Intelligenza Artificiale per progettare più rapidamente con MasterSap
AMV
WEBINAR PARTNER · Nicola Pieri

AMV: Usare l'Intelligenza Artificiale per progettare più rapidamente con MasterSap

Nicola Pieri ha mostrato dal vivo MasterSap di AMV, partendo da modelli generati con un chatbot che scrive script Python eseguiti dal programma, e completando poi un edificio con i comandi nativi fino a calcolo, verifiche, esecutivi, relazione e computo. Ha chiuso usando l'intelligenza artificiale per stimare il costo della struttura. La tesi: l'IA accelera input, ricerche e computi, ma non sostituisce il professionista.

  • Il chatbot riceve istruzioni in linguaggio naturale e scrive script Python che la console integrata in MasterSap esegue: negli esempi una volta a crociera in muratura, loculi in cemento armato parametrici, un capannone in acciaio e un edificio di tre piani letto da un file DXF.
  • Con richieste mirate, anche a voce, il programma ha estratto le travi del primo piano più lunghe di 5 metri e ha ridotto un tabulato di verifica a taglio da 3500 a 8 pagine, con le sole travi non verificate ordinate per piano e indice di resistenza.
  • Il modello è stato completato con i comandi nativi: costante del terreno, parametri sismici ricavati dalla mappa, carichi dalla banca dati, ripartizione automatica sulle travi, combinazioni con la matrice di contemporaneità e piani rigidi.
  • In MasterArm sono stati definiti travate e pilastri, calcolate le armature e modificati gli esecutivi; il programma ha segnalato controlli geometrici non superati sulle travi generate dal chatbot e le armature sono state esportate in 3D nel file IFC.
  • Relazione e tavole restano collegate al modello di calcolo; sono stati mostrati anche solai, verifiche dell'acciaio e giunti con MasterNodo, fino al computo esportato in PDF e passato a un chatbot per la stima del costo di costruzione.
I capitoli dell'intervento
EPD: dalla conformità alla competitività
Greenwich – a SOCOTEC Company
WEBINAR PARTNER · Vanessa Malerba, Daniela Hovland

Greenwich – a SOCOTEC Company: EPD: dalla conformità alla competitività

Vanessa Malerba e Daniela Hovland hanno spiegato che cos'è la dichiarazione ambientale di prodotto, come si ottiene e quali norme la regolano, dallo studio LCA alla verifica di terza parte fino alla pubblicazione. Hanno poi inquadrato gli obblighi in arrivo con il regolamento europeo sull'ecodesign, il nuovo CPR e i CAM edilizia, con alcuni casi di aziende. La tesi: l'EPD non è più solo un adempimento, ma uno strumento che pesa nelle gare e nella scelta dei prodotti.

  • L'EPD è una dichiarazione ambientale di tipo III, verificata da terza parte: si basa sulla ISO 14025, sulla ISO 14040 per la metodologia LCA e, per i prodotti da costruzione, sulla EN 15804 con le relative PCR (Product Category Rules).
  • Il percorso prevede lo studio LCA con la raccolta dei dati primari, la verifica da parte di un ente indipendente e la pubblicazione presso un program operator; nel mondo ne esistono più di 25, coordinati da ECO Platform.
  • Con il regolamento ESPR il Digital Product Passport richiederà di dichiarare almeno il GWP di ogni prodotto; il nuovo CPR rafforza l'obbligo e gli atti delegati per le singole famiglie di prodotti sono attesi tra il 2027 e il 2030.
  • Con l'aggiornamento dei CAM edilizia il contenuto di riciclato non si può più autodichiarare (come avveniva con la ISO 14021): serve una certificazione verificata da terza parte, e l'EPD rientra tra quelle accettate.
  • Negli studi LCA di edificio i dati specifici di un prodotto con EPD sostituiscono i dati generici, che sono medie conservative: è stato portato il caso di un fornitore di apparecchiature HVAC.
I capitoli dell'intervento
Sistema Bioclima: la qualità del prodotto, il valore del sistema. 3 elementi, 1 muratura e 0 cappotto
Stabila
WEBINAR PARTNER · Michele Destro

Stabila: Sistema Bioclima: la qualità del prodotto, il valore del sistema. 3 elementi, 1 muratura e 0 cappotto

Michele Destro ha presentato il sistema Bioclima per murature di tamponamento monostrato senza cappotto, composto da tre elementi: blocco in laterizio, malta termica e copripilastro. Ha illustrato i dati termici, il trattamento del ponte termico sul pilastro, il comportamento al fuoco, sismico e acustico, e gli strumenti di verifica online. La tesi: la prestazione si ottiene dalla compatibilità geometrica e prestazionale degli elementi, non dal singolo prodotto.

  • Il blocco Bioclima isola grazie alla geometria interna, con setti da 4 mm e, nello spessore da 45 cm, 37 camere d'aria; il relatore ha indicato per il blocco un lambda di 0,093.
  • La malta termica Bioclima è una M10 a base di calce, alleggerita con sfere di vetro riciclato, con lambda di 0,21 W/mK; la muratura blocco più malta raggiunge un lambda equivalente di 0,094. Non è indicata per la muratura armata.
  • Il copripilastro unisce un isolante in EPS con grafite a una faccia esterna in laterizio, intonacabile come il resto della parete; nell'analisi agli elementi finiti (20 °C interni, 0 °C esterni) il punto più freddo è a 18,8 °C, con psi di 0,04.
  • Per la resistenza al fuoco il relatore ha ricordato che una parete di tamponamento si classifica EI e non REI, che riguarda le murature portanti; il sistema dichiara EI 240.
  • Sono stati mostrati gli applicativi online per la verifica fuori piano dei tamponamenti secondo le NTC 2018 (validata con l'Università di Padova, con report in PDF), per le caratteristiche meccaniche della muratura, per il computo dei materiali e per la trasmittanza.
I capitoli dell'intervento
Infoweb · Prospecta Formazione

Le prossime Giornate Tematiche

Infoweb e Prospecta Formazione organizzano ogni mese una Giornata Tematica gratuita su un tema dell'edilizia e dell'energia, con convegno accreditato e webinar delle aziende partner.

Vai a Prospecta Formazione
Per informazioni sulle Giornate Tematiche: eventi@infowebsrl.it

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